Il cuore della Rosetta ripreso a Roma con Ziel Galaxy 2 200mm f5 su heq5 synscan e Philips Vesta Pro a 1/6 sec somma di 300frame, elaborazione con Maxim Dl, seeing 7/10

film making – photography – education – astronomy
Descrive in maniera molto curata lo stazionamento con la polare, qui l’articolo originale.

INTRODUZIONE:
Questo tutorial mi è stato gentilmente concesso dall’amico Alessandro Preti, a cui va la mia gratitudine. L’ho leggermente ritoccato ed adattato al sito.
ALLINEAMENTO POLARE PER ASTROFOTOGRAFIA:
Requisito fondamentale per eseguire astrofoto a lunga esposizione è la corretta messa in stazione del telescopio in base al luogo, alla data e all’ora del punto di osservazione.In rete e su vari manuali cartacei ho trovato molti metodi per ottenere un allineamento polare preciso e quindi un inseguimento stellare preciso.
L’unico neo di tutti i tutorials è, a mio parere, la scarsità di immagini e la semplicità delle spiegazioni.
Continue reading “Allineamento polare per astrofotografia”Questo è quello che potrebbe succedervi se vi cadesse accidentalmente la pulsantiera dello skyscan:


vi consiglio di applicargli una gomma anti urti per evitare il problema, peccato che non ci ho pensato prima…
scritto da Rendo Chiavacci
L’articolo descrive come rinforzare un treppiedi eq6 per avere una stavilità maggiore e aumentare il carico massimo di qualche kilo:
Nella continua ricerca di ottimizzare al meglio il sistema treppiedi-montatura-ottica per l’utilizzo in astrofotografia, mi sono accorto che, possedendo un Newton 200mm f:5 su EQ6 Sky Scan, ed essendo già intervenuto sull’accoppiamento tubo ottico montatura, restava un punto debole:
il treppiedi; infatti il suddetto risulta un pò ‘leggero’ rispetto a tutto l’insieme, allora ho studiato un sistema per non ricorrere alla classica ‘colonna’ in modo da sopperire al relativo sottodimensionamento dello stesso; si tratta di questo: Ho provveduto ad incamiciare le gambe originali, peraltro di spessore molto sottile (0,7mm) con un’altro tubo di acciaio inox dello spessore di 1,2mm (diametro esterno 54mm) che si inseriscono perfettamente con una tolleranza di 1mm, giusto il necessario per interporre il collante sicaflex necessario a rendere il tutto solidale e creare nello
stesso tempo una sottile intercapedine semielastica.
Con tuttociò ho ottenuto i seguenti risultati:
Notevole irrobustimento dell’insieme, minore sensibilità alle oscillazioni, sensibile abbreviazione dei tempi di smorzamento, totale assenza di risonanza, aumento del peso da 6,5 kg a 11 kg con grande vantaggio per la stabilità. Il tutto senza alterare l’estetica originale, infatti le dimensioni dei tubi passano da c.a. 50,6mm a 54mm e si nota solo con un confronto ravvicinato (come si può vedere dalla foto), inoltre il treppiedi risulta comunque un supporto molto più pratico della colonna, sia per il trasporto che per la messa in opera.
Chi fosse interessato ad effettuare la modifica può
telefonarmi per dei consigli sul reperimento del materiale e come procedere per la realizzazione (è sufficiente un pò di manualità da bricolage).
Vi rimando al forum dove si parla di questa modifica ed inoltre potete scaricare un pdf direttamente dal sito M13 a questo link.
Written by RENZO CHIAVACCI gruppo astrofili m13 firenze
Original article on m13 website
Con queste poche righe spero di poter dare qualche suggerimanto utile a chi, come me, possiede un telescopio Newton abbastanza luminoso, nel mio caso un 200mm f:5, e lo vuole utilizzare per astrofotografia. La prima cosa che ho fatto, per ottenere una maggiore stabilità, è stata quella di avvicinare il tubo alla montatura modificando la barra a coda di rondine di serie e inserito due grani per correggere l’errore conico (vedi foto 1, 2 e 3),
